Riflessioni finali.

Il 15 giugno si è conclusa l’VIII Edizione di Life – In Marcia per la Vita confermando, come negli scorsi anni, il successo e la bontà di un iniziativa che testimonia i valori dello sport come strumento di aggregazione e di confronto.

Il ciclismo, in particolar modo, possiede delle straordinarie similitudini con la nostra vita:

  • Dopo una salita c’è sempre una discesa e la fatica si alterna al piacere come la gioia al dolore. E per entrambi le situazioni bisogna esser preparati ad affrontarle.

  • In bicicletta non ci sono “alibi”, non possiamo nasconderci ne dare la responsabilità agli altri.

  • Pedalando vediamo e scopriamo il mondo con occhi diversi e chi ci sta accanto è il compagno che potrà aiutarci nel momento di difficoltà.

Credo che ognuno di Voi potrà trovare altri aspetti che rendono “Life” una manifestazione di grande importanza e valore per chi ha la possibilità e capacità di parteciparvi.

Non amo particolarmente i ringraziamenti, non perché li ritenga superflui ma per la paura di dimenticare qualcuno e soprattutto la certezza di non riuscire ad esprimere il vero sentimento ed emozione suscitato nel percorrere insieme a centinaia di ragazzi, operatori e volontari la nostra bella Italia.

Le immagini raccolte nel blog raccontano solo in parte i valori di Life ma è ciò che più si avvicina alla descrizione di questa avventura.

Quest’anno, per la prima volta, ho pedalato in tutte le tappe della staffetta.

Insieme a me c’è stato sempre Gianni e il supporto e sostegno del nostro presidente Claudio Ciampi con i quali spero, insieme a tutti voi, di continuare questa meravigliosa avventura chiamata “Life”.

Marco Angeleri

LIFE 2016

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